00 · Il disegno completo

Da lontano.

Scrivo per brand, televisione e progetti che, prima ancora delle parole, hanno bisogno di una forma.

Ho cominciato nel 2000, in radio. Poi sono entrato in agenzia a Bologna come copywriter, tra comunicazione istituzionale, B2B e campagne ATL e BTL. Negli stessi anni ho scritto per il teatro e iniziato a lavorare con immagini, montaggio e animazione. Il motion design mi ha permesso di seguire un’idea dalla prima riga al frame finale.

Nel 2015 la scrittura mi ha portato in televisione, prima con Maurizio Crozza e poi con Adriano Celentano. Negli ultimi anni ho collaborato con Publicis e Audible, e con realtà internazionali come TAG e Argos, tra campagne, localizzazioni, contenuti e progetti di prompt e content evaluation legati all’AI.

Da vicino, il percorso sembra uno scarabocchio: ruoli, formati e direzioni che si incrociano. Da lontano, però, il disegno diventa più preciso: leggo il problema, trovo una struttura, scrivo e seguo l’idea mentre attraversa revisioni e produzione senza perdere il punto. È lì che, di solito, mi chiamano.

La TV mi ha insegnato a scrivere sotto pressione, quando una frase deve funzionare subito. La post-produzione a capire cosa succede dopo il deck: tempi, costi, gestione dei team, immagini che devono colpire. L’advertising è il punto in cui queste due cose tornano a parlarsi.

Ruoli diversi, stesso metodo: leggere il problema, dargli una forma e seguire l’idea finché non diventa qualcosa di reale.

Volto astratto tracciato con poche linee