Senior Copywriter & Narrative Strategist

Aria fritta
per patatine
immaginarie.

Progetto e sviluppo idee capaci di sopravvivere ai brief, per farle poi atterrare sane e salve su ogni touchpoint.

AudibleCoca-ColaBarillaBATLa7
02ABOUT / COME LAVORO
AdvertisingAutore TVPost-produzione

Da vicino, sembra un tamponamento tra creativi.

Un groviglio di output, ruoli e percorsi. Da lontano, però, il disegno diventa più preciso: leggo il problema, trovo una struttura, scrivo e seguo l'idea mentre attraversa formati, revisioni e produzione senza perdere il punto. È lì che, di solito, mi chiamano.

La TV mi ha insegnato a scrivere sotto pressione, quando una frase deve funzionare subito. La post-produzione a capire cosa succede dopo il deck: tempi, costi, gestione dei team, immagini che devono colpire. L'advertising è il punto in cui queste due cose tornano a parlarsi.

03SELECTED WORKS
01 / AUDIBLE2024 - oggi

“Più ascolti,
più immagini”

Tagline nazionale. Tutti i TVC. Tutti gli OOH. Concept e touchpoint di Beyond the Journey.

Il globale diceva: There's more to imagine when you listen. Corretto, ampio, difficilmente memorabile in italiano. Il lavoro non era tradurlo. Era trovare una forma locale capace di diventare promessa, struttura grafica e regola per tutto ciò che sarebbe venuto dopo.

Ruolo
Senior Copywriter & Narrative Strategist
Ownership
Tagline italiana; scrittura o riscrittura di tutti i TVC e gli OOH; concept e testi dell'attivazione al Salone.
Risultato
Asse nazionale della campagna Audible 2024-2025
Visual principale Audible con la tagline Più ascolti, più immagini
Asset principale della campagna Audible Italia 2024-2025.
IL PUNTO DI LEVA

“More” non diventa un aggettivo da sistemare in fondo alla frase. Diventa il motore: più ascolto produce più immaginazione, più mondi, più contenuti da scoprire.

IL SISTEMA

Due righe, due colori, un ritmo che si ricorda. Da qui costruisco la lingua italiana della campagna: script, affissioni e attivazioni non vengono adattati a pezzi, ma riportati ogni volta allo stesso punto.

QUELLO CHE SUCCEDE DOPO

“Più ascolti, più immagini” viene adottata come tagline nazionale. Da frase diventa asse narrativo: il punto non è più adattare asset diversi, ma farli parlare la stessa lingua.

Fotogramma del TVC Audible Fantasy01 / TVC

Tutti i TVC.

Riscrivo — e quando serve ricostruisco da zero — tutti gli script italiani: durate 40/30/20/15, varianti tematiche, attacchi, transizioni e chiuse. “Nel frattempo” diventa il connettivo che tiene insieme immaginazione, quotidiano, parlato e montaggio.

Affissione Audible nella metropolitana di Milano02 / OOH

Tutti gli OOH.

Riscrivo l'intera linea italiana. Giochi di parole, metafore e immagini del globale vengono ricostruiti per il nostro immaginario. La fedeltà non è alla frase inglese, ma alla funzione che deve svolgere quando hai pochi secondi e un treno da prendere.

Booth Beyond the Journey di Audible al Salone del Libro03 / SALONE DEL LIBRO

Beyond the Journey.

Al Salone tutti arrivano: in macchina, in treno, in metro o a piedi. Ma il vero viaggio comincia quando inizi ad ascoltare. Da questo insight progetto il concept e scrivo tutti i touchpoint: booth, quiz, passaporto, materiali editoriali e OOH/DOOH.

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03 / BAT2020
Evento glo HYPER Break the Binary

Concept e lead scriptwriting

Break the Binary

Un territory globale astratto diventa un codice recitabile. Il live deve sembrare spontaneo, ma nulla può esserlo davvero. Script, talent, musica e diretta: tutto dentro una struttura approvata da Legal.

04 / NARRATIVE FIXING2025

Quando l'idea c'è, ma il racconto non regge

Non sempre serve un'idea nuova.

Pranzo tra ex piloti per l'attivazione Barilla Taste Like Family a MonzaBARILLA / F1

Dal cimelio alla relazione.

Barilla aveva appena legato il proprio nome alla Formula 1 e stava portando nel mondo Taste Like Family. L'idea arrivava già pronta: Paolo Barilla, una vettura storica e il pilota che l'aveva portata alla vittoria. Ottimo materiale da PR. Molto meno per il nuovo territorio: il rischio era celebrare un cimelio e lasciare la convivialità stampata sul fondale.

Metto nero su bianco il problema e propongo di cambiare il centro di gravità. La macchina resta, ma non guida il racconto. A farlo sono gli ex piloti riuniti a tavola: persone legate dalla stessa storia che, per un giorno, tornano a essere una famiglia.

La proposta viene adottata integralmente. A Monza l'heritage smette di essere il protagonista e diventa il motivo per ritrovarsi. Restano i nomi, la memoria e la Formula 1. Ma finalmente parlano la lingua del brand.

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Copertina del podcast Audible 650 al minuto di Roberto SavianoAUDIBLE / SAVIANO

Il titolo non era sbagliato. Mancava il codice.

Il podcast racconta il Kalashnikov, ma la policy Audible vieta di nominare un'arma nel titolo. Saviano propone “650”; alla Brand Manager sembra un numero indecifrabile. L'alternativa, “Banana Mag”, rischia di diventare una battuta. Serviva una soluzione che non violasse la policy, non snaturasse l'autore e non lasciasse il brand con un titolo vuoto.

La chiave mi arriva da Robinù, il documentario di Michele Santoro: i ragazzi del carcere minorile di Napoli chiamano il Kalashnikov “una meraviglia da 24 botti”. Un numero non è per forza criptico: dentro quella cultura può essere un nome. Non nominano l'arma: la misurano. Capisco che “650” funziona allo stesso modo, trasformando la cadenza di fuoco in un titolo. Non è il titolo da cambiare. È il codice da rendere leggibile.

Il micro-fix è aggiungere due parole: “al minuto”. “650” resta di Saviano, la cadenza diventa comprensibile, l'arma non viene nominata e la policy resta intatta. L'autore non cede, il brand smette di temere il titolo, Audible può pubblicarlo.

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05 / AUTORE TV2015 - 2019

Scrittura senza paracadute

Palestre per dita sudate.

Maurizio Crozza durante una copertina satirica di DiMartedì
Una delle copertine satiriche di DiMartedì a cui ho collaborato.

Maurizio Crozza / DiMartedì

Sbeffeggiatore settimanale.

Ogni martedì arrivavamo con cinque pagine scritte poche ore prima. Lettura, prove, fine tuning e l'incubo della breaking news delle 18:30, capace di rovesciare il tavolo quando ormai avevi già apparecchiato.

MONOLOGO INTEGRALE

Titolo, architettura dei blocchi e principali punchline, comprese le battute su Vendola, Renzi e Berlusconi, partono dalle mie bozze.

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PUNCHLINE SULLA STAMPA

Il Fatto Quotidiano riporta le battute scritte da me per il blocco su Bruxelles, Salvini e Angelucci.

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Michele David al lavoro con Adriano Celentano e il cartello sedia scomoda per Michele
Foto di Claudia Mori. Il cartello, invece, è puro Celentano.

Clan Celentano / Adrian

Quando un lavoro diventa una vicenda.

Telefonate notturne, intuizioni lampo, frammenti di scene che cambiavano forma ogni giorno. Bisognava capire l'intenzione anche quando non veniva detta, darle una forma prima che evaporasse e mantenere ordine senza spegnere il flusso.

Il cartello “sedia scomoda per Michele” era uno dei suoi scherzi: il modo di dirti che eri dentro il cerchio e potevi reggere il gioco. Questa foto racconta meglio di una lista di mansioni la fiducia e il dadaismo creativo di quegli anni.

Script · segmenti narrativi · promozione · post-produzione
04METODO / CAPABILITIES

Dalle nuvole alla strada.

Le idee funzionano se non si sfaldano mentre diventano qualcosa.

Un concept può essere chiarissimo nel deck e arrivare irriconoscibile in produzione. Il mio lavoro è tenerne fermo il punto mentre attraversa formati, revisioni, budget e persone.

01

Capire

Leggo contesto, vincoli e logica della piattaforma. Se il problema è raccontato male, prima riscrivo il problema.

02

Strutturare

Tengo insieme insight, concept, tono e messaggio. Tolgo il rumore, proteggo ciò che regge.

03

Far atterrare

Scrivo sapendo cosa può davvero vivere in timeline, su un palco, in affissione o dentro cinquanta asset.

04

Stressare

Uso l'AI come sparring partner: esplorazione, prototipazione e quality control. Non come distributore automatico di testi.

05INIZI / TURNING POINT

Inizi, svolte e lavori seri

La mia carriera
non sa stare in fila.

Certe carriere sono facili da ordinare: clienti piccoli, lavori piccoli, crescita, clienti grandi, team. La mia ha fatto parecchi zig zag. Si capisce meglio seguendo alcuni turning point: quelli in cui cambia il formato, il ruolo o la quantità di responsabilità.

2000—2003

Radio Città Fujiko

Speaker e autore. Coronamento di un sogno giovanile: parlare senza essere interrotto.

2003—2005

Prime agenzie

Jack Blutharsky e Atomix Group. ADV e campagne istituzionali per Coop, Unicoop Tirreno, Datalogic, Almaverde Bio e Ottiche Avanzi.

2005—2011

Eventi, branded content e teatro

Testi per Enrico Mentana e Piero Marrazzo durante un evento della Regione Lazio; eventi Coop con Fabio Fazio; Faccia da crisi per Gianni Fantoni; collaborazione a Quarantenne sarà lei di Enrico Bertolino.

Affissione Unicoop Tirreno Cedo carriera per un bacio
Unicoop Tirreno, primi anni Duemila. La prima idea finita per strada.
01 / NASCE LA VOCE

Prima uscita pubblica.

Avevo poco più di vent'anni e lavoravo in Jack Blutharsky. Per Coop Tirreno scrivo il payoff Un posto dove spendere un'idea e le headline della campagna. La prima è “Cedo carriera per un bacio”: nasce da una cotta non corrisposta. L'ironia della sorte vuole che il manifesto finisca proprio davanti a casa sua.

Il bacio no. La carriera, a quanto pare, sì.

02 / DAL CLAIM AL PROGETTO COMPLETO — FACCIA DA CRISI, 2008—2009

Poi mi hanno dato tutto il progetto.

Dopo la crisi dei subprime, Regione Emilia-Romagna e Unicoop volevano parlare di consumi e vita quotidiana senza organizzare l'ennesimo convegno con l'acqua sul tavolo. Scrivo per Gianni Fantoni Faccia da crisi: uno spettacolo itinerante di infotainment satirico, costruito ogni volta dentro paesi e periferie.

Un giorno raccoglievamo le storie delle persone in strada. La notte montavo le interviste. Il giorno dopo scrivevo il canovaccio; la sera andava in scena, con istituzioni e una banda locale. Il paese portava il materiale. Noi costruivamo racconto, ritmo e spettacolo.

Non ero più il junior con una riga fortunata. Avevo in mano tutto il progetto.

Contatti

Scrivo,
riscrivo.

Le parole raramente arrivano giuste al primo colpo. Per fortuna.

Per campagne, script, piattaforme narrative, fixing creativo o un ruolo in cui serva mettere ordine senza togliere ossigeno alle idee.

Ritratto di Michele David