pensierino.

La realtà è molto più complessa di qualsiasi complotto.

Cercare continuamente il marcio in ogni cosa, mi fa pensare che quell’ossessiva ricerca di un colpevole che minaccia ingannando, sia alla fine solo un grande monologo collettivo su se stessi e sulla ricerca non tanto del complotto in se, ma del complotto che è in te.

I conflitti e le contraddizioni si digeriscono meglio se ci si convince che scendano sempre dall’alto, come decisioni prese da genitori cattivi ed egoisti.

Quel sottilissimo confine tra un’analisi anche polemica e il “ho bisogno di un mandante per la confusione che sento”.

Quindi ogni volta che leggo o sento qualcuno che cerca di spiegarmi la storia, i mercati e la vita, mi chiedo sempre se non stia semplicemente cercando di spiegare se stesso.

Poi vado a fare due passi.

Spy-1

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